Giorno 1 in Spagna: Valencia

Apriamo gli occhi e siamo in Spagna. Siamo arrivati stanotte e un taxi ci ha portato nel nostro hotel nel barrio de Ruzafa. Un quartiere modaiolo, ma siamo troppo stanchi per uscire.

Il viaggio comincia stamattina. Siamo a Valencia. A piedi ci dirigiamo nella zona dell’arte e della scienza. In strada pochissima gente, la città si sveglia tardi.

On line abbiamo comprato il biglietto per il Museo delle Scienze e l’Oceanografic. Oggi la giornata sarà dedicata a questa zona, diventata ormai il suo simbolo ed immortalata mille volte in foto ricordo. L’architettura moderna di Calatrava non delude le nostre aspettative, sembra di essere proiettati nel futuro. Non mi stupirei di vedere una macchina volante sopra le nostre teste. Il cielo azzurro ed i 20 gradi del primo aprile rendono più piacevole passeggiare nel futuro.

Prima tappa: Museo delle Scienze. Abbiamo letto da più parti che è una tappa imperdibile, assolutamente da spuntare in un elenco delle cose da vedere a Valencia. Carichi di aspettative entriamo e … per noi è una mezza delusione.
La parte dedicata agli esperimenti scientifici (la più carina) è piccola rispetto all’estensione del museo. Si può provare l’assenza di gravità ad orari prestabiliti pagando un biglietto, ma per me questo museo può finire qua. Prima di uscire prendiamo una bottiglietta d’acqua ai distributori automatici: un bel furto. Persi i soldi e niente acqua. Assetati come lucertole nel deserto in agosto, ce ne andiamo via parecchio delusi ed arrabbiati.

Seconda tappa: Oceanografic, l’acquario più grande d’Europa.
Il comprensorio è molto grande, suddiviso in base alla provenienza delle specie marine: mediterraneo, tropici, artico… C’è anche una grandissima voliera rotonda dove si può entrare e scattare foto da vicino a questi meravigliosi e coloratissimi volatili.
Mentre Johnny è intento all’inquadratura perfetta, un uccello gli sgancia i suoi escrementi colpendo i jeans, la maglietta e lo zaino in un colpo solo… oggi non siamo fortunati.
Pensiero di Johnny: in quel momento mi è venuta in mente una battuta di David Letterman … “Amo l’autunno di New York, amo guardare gli uccelli cambiare colore e cadere dagli alberi”. Maledetti pennuti colorati e ancora di più chi li tiene chiusi tutti dentro una voliera.

Per fortuna c’è il tunnel all’interno dell’acquario che stupisce: non capita tutti i giorni che uno squalo ti nuoti sopra la testa. Non sono solo io che la penso così visto la quantità di gente concentrata qui e tutti armati di smartphone o fotocamere a farsi selfie.

Dopo aver girato in lungo e in largo per l’acquario è arrivato il momento di tornare in albergo passando per la città vecchia.

Dopo aver passeggiato per un giardino enorme arriviamo alla Torres de Serranos. Ad accoglierci una piccola banda che canta e suona ed il loro passaggio rallegra i pedoni.

Arriviamo nella piazza antistante la Cattedrale. Il perimetro è occupato da stand per celebrare la giornata della salute mentre al centro un sacco di giovani stanno ballando.

Wow, questa città mette proprio il buonumore.

Usciamo a cena alle 22, come veri spagnoli. Nella zona dell’hotel i locali sono pieni, tavolini fuori, gente che mangia e chiacchiera. Scegliamo uno a caso e si rivela una buona scelta. Durante la cena intorno a noi notiamo un continuo via vai, ma qui fino a che ora cenano?

Demi

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3 thoughts on “Giorno 1 in Spagna: Valencia

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