Giorno 5 in Spagna – Donostia-San Sebastian ed arrivo a Bilbao

San Sebastian dista solo 20 km dalla Francia.
Il pittoresco lungomare di San Sebastián, con le spiagge di Ondarreta, Zurriola e La Concha, la rendono una popolare località turistica.

C’è un po’ di vento e grosse nuvole grigie minacciano pioggia, ma piccoli squarci azzurri ci fanno anche sperare in una giornata che volge al bello.

Decidiamo per una bella colazione presso un bar vicino alla Artzain Onaren Katedrala, ovvero alla cattedrale neogotica del Buon Pastore edificata a partire dal 1889.

Piccola nota: dimenticate di comprendere il basco scritto e parlato. E’ una lingua incomprensibile, tanto distante dallo spagnolo.
Conosciuta col nome nativo Euskara, viene definita dai linguisti come una lingua isolata, ossia che non ha alcun legame con altre lingue e la sua origine rimane ancora un po’ misteriosa. Attualmente si tende a considerare il basco come l’unico idioma sopravvissuto di una famiglia di lingue parlate nell’Europa occidentale estintesi quasi interamente con le invasioni indoeuropee a partire dal XIII secolo a.C.

Seguendo la riva sinistra del fiume arriviamo alla città vecchia, situata tra il porto ed il monte Urgul che la sovrasta.


La zona della città vecchia è interessante perchè è un dedalo di stradine con un’incredibile quantità di tapas e locali. C’è parecchio movimento e ci sono ovviamente tantissimi turisti francesi.


Percorriamo il lungomare ocra della Playa de la Concha fino quasi Pico del Loro ed è qui che assistiamo allo spettacolare infrangersi delle onde del golfo di Biscaglia sugli scogli, che bagnano turisti e passanti. Davanti a noi l’isoletta di Santa Clara.
Qui c’è un’atmosfera strana, molto più da Bretagna che da Spagna. Un po’ di video e foto nebulizzati dalle onde e poi ritorniamo alla città vecchia in cerca di un locale dove pranzare.


Una tapas dove assaggiare finalmente i pintxos ed una buona cerveza e siamo nuovamente davanti al porto, poco distante dalla Kaimingaintxo Plaza, a goderci seduti su un moletto un fantastico sole. Il tempo ha cambiato velocemente ed ora fa decisamente più caldo.
Valutiamo se salire il monte Urgul. Alla fine siamo traveller che nulla temono e quindi in circa mezzora di salita siamo in cima.
Qui domina dall’alto il Castillo de la Mota (da non confondere con quello più celebre di Valladolid).
Questo monte nel XI secolo era parte del sistema di difesa della città e passeggiando intorno al colle si possono ancora vedere i resti delle antiche mura di difesa ed il castello.

La visita del castello è gratuita e c’è un interessante museo all’interno che traccia la storia di Donostia San Sebastián.
Dopo aver visto il museo attraverso uno stretto passaggio si giunge fino alla piattaforma panoramica superiore, sovrastata della grande statua di Gesù Cristo, che è possibile vedere da molti punti della città.


Anche quassù a farla da padrone sono i bambini. Un po’ il leit motiv di questa vacanza finora. Ce ne sono tantissimi, ovunque ed a qualsiasi ora della giornata, tanto che ad un certo punto ci viene il sospetto che le scuole siano del tutto chiuse in questo periodo.

Finita questa visita facciamo nuovamente ritorno all’Hotel Amara Plaza e riprendiamo possesso della nostra Golf. Direzione Bilbao. Ci attende circa 1 ora e mezza di strada, ma prima vogliamo fare una deviazione verso San Juan de Gaztelugatxe, che è un’isola spagnola lungo le coste della Biscaglia, collegata alla terraferma da un ponte del XIV secolo. Sulla parte più alta dell’isola sorge un eremo, denominato Gaztelugatxeko Doniene in basco o San Juan de Gaztelugatxe in spagnolo, dedicato a San Giovanni Battista risalente al X secolo e meta di pellegrinaggio.

Arriviamo lì verso le 18.30 e decidiamo, vista l’ora tarda, di osservarlo dall’alto e scendere al viewpoint più vicino, che dista 300 mt dai parcheggi.
Ci appartiamo in una zona boschiva sul promontorio, proprio sopra l’isoletta e da qui provo a far decollare il drone. Il forte vento però mi rende inquieto e quindi desisto dall’idea di farlo volare. Peccato perchè la vista dall’alto è davvero spettacolare, anche se il cielo è nuovamente grigio.

Raggiungiamo Bilbao. Il traffico è notevole. Rimpiango il deserto della zona interna.
Alloggiamo nel piccolo Cosmov Hotel, a soli 5 minuti a piedi dal Guggenheim, vero motivo di questa sosta in questa città che altrimenti avrebbe poco da dire.
La sera siamo indecisi se mangiare fuori o prenderci qualcosa da consumare in Hotel. Optiamo per la seconda opzione e così finalmente possiamo rilassarci in camera ad un’ora decente.

Domani mattina giornata dedicata all’arte moderna.

Johnny

 

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