Giorno 7 in Spagna: Oviedo e rotta verso Madrid

Il risveglio è lento. Oggi tipicamente spagnolo.
Ci alziamo con calma e troviamo ottimi dolci lasciati dalla nostra cara Ross. Nonostante siamo ancora un po’ sazi della frittura asturiana della sera prima, non ci tiriamo indietro e mangiamo abbondantemente a colazione.
Dopo una bella doccia e con il rientro della nostra ospite, ci dirigiamo in macchina verso il centro di Oviedo.

La giornata è da tarda primavera con un bel sole che è una decisa rarità per il posto.
Passiamo nuovamente davanti la cattedrale, passeggiamo per le vie del centro, dove notiamo che c’è un sacco di gente, raggiungiamo poi la statua di bronzo di Woody Allen, un bel giardino con laghetto e cigni e dove ci facciamo un paio di foto con la statua di Mafalda.


Raggiungiamo una bella piazza e decidiamo di fermarci per un aperitivo che poi si trasforma in un mezzo pranzo. Questa volta mi cimento con la Sangria. Il sole che ci scalda ci regala una magnifica pausa pranzo, facendoci un po’ rinunciare a faticose camminate attraverso le stradine ed i vicoli dal sapore lontanamente medievale.

La Cruz de la Victoria è il simbolo più importante di Oviedo: la leggenda vuole che sia stato grazie a questa cruz che Pelayo (condottiero asturiano dell’VIII secolo, animatore di un’insurrezione contro il governo musulmano e fondatore del regno delle Asturie) abbia vinto la battaglia di Covadonga ed è quindi per questo motivo che la Vergine di Covadonga ha per trono la culla di Spagna e la croce campeggia su sfondo azzurro nella bandiera del Principato delle Asturie.
La croce 
originale, si trova dal IX secolo nella Cámara Santa della Cattedrale di Oviedo ed è il suo cimelio più prezioso. Che sia autentica o meno non importa, è bellissima.

Tuttavia non riusciamo a visitare l’interno della cattedrale e questa croce, decidiamo allora di andare a visitare il famoso monte Naranco dove troneggia una grande statua del Cristo.

Questa scultura, risalente al 1950, rappresenta la figura di Gesù che si riflette simbolicamente abbracciando e proteggendo la città di Oviedo. E’ illuminato dal 1992 e nel suo piedistallo è incassata la Victoria Cross (alta 35 metri), simbolo di Oviedo e della storia delle Asturie.

Finita questa ultima visita, abbandoniamo definitivemente le Asturie e proseguiamo in direzione Madrid.


Il viaggio è parecchio lungo (circa 5 ore). Attraversiamo un paesaggio molto brullo a tratti deserto.
Qualche sosta in autogrill e finalmente in serata ed in perfetto orario raggiungiamo l’aeroporto e lì recuperiamo il fratello di Demi.
Ci dirigiamo poi verso l’Hotel Eurostar, ubicato strategicamente in pieno centro.
Molto belle le camere, davvero di design e particolarmente spaziose.
Nonostante la stanchezza, decidiamo comunque di fare un giro ed assaporare un po’ di movida. E’ comunque venerdì sera.
C’è una quantità incredibile di gente che mangia e beve … Bienvenidos a Madrid!!

Johnny

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