Come è andata a Boa Vista?

Ho scritto questo post per tutti quelli che ci hanno chiesto: come è andata a Boa Vista? Ce la consigliate? 

Poi, ad essere sincera, ho scritto questo post anche per me, così mi ricorderò cosa rispondere tra qualche anno, quando i ricordi vividi lasceranno spazio ad una bella sensazione pensando a questo viaggio.

Boa Vista è un’isola dell’arcipelago di Capo Verde, all’altezza del Senegal. Nei suoi appena 620 km2 di superficie offre una varietà incredibile di paesaggi ancora incontaminati. A poche ore di aereo dall’Italia, Boa Vista vi permette di rallentare, di entrare in contatto con la natura e ascoltare il silenzio. 

È un’isola ancora incontaminata per la maggior parte della sua superficie: ci è capitato spesso durante l’escursione di non vedere traccia dell’uomo a 360°. Solo natura che offre paesaggi diversi. Questa isola merita decisamente di essere visitata. 

È un viaggio sia per chi vuole sdraiarsi al sole sia per chi non riesce a stare troppo tempo senza far nulla.

Quando siamo andati? Novembre

Per tutto l’anno a Boa Vista la temperatura non scende mai sotto i 20 gradi e soffia sempre una brezza, a seconda dei mesi più o meno forte.

Noi siamo andati a novembre. Dopo aver letto tanto in internet, novembre sembra il mese ideale per trovare cieli azzurri e tramonti rossi. Noi in modo del tutto imprevedibile, anche per gli stessi residenti, in una settimana abbiamo visto, per la maggior parte del tempo, il cielo coperto da nuvole. Caratteristica questa del periodo delle piogge che va da fine luglio a settembre.

Mentre se volete vedere la deposizione delle uova della tartaruga Caretta Caretta bisogna andare da giugno a settembre. Infatti Boa Vista è uno dei maggiori siti per vedere questo affascinante spettacolo studiato e osservato dall’università delle Canarie.


Quanto siamo rimasti? Una settimana 

L’ideale sarebbero 10 giorni a nostro avviso. Purtroppo l’aereo dall’Italia atterra e riparte solo una volta alla settimana quindi la scelta ricade tra una o due settimane. L’isola non è molto grande e anche solo una settimana è sufficiente per rilassarsi e visitarla.


Come siamo arrivati? Con un volo diretto con la compagnia Neos

La compagnia aerea che parte dall’Italia e atterra nell’isola è la Neos una volta alla settimana. Noi abbiamo prenotato direttamente dal sito qui.

In questa foto vedete gli aeroporti italiani in cui è presente.

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Il volo non è molto economico e comodo, se pensiamo che allo stesso prezzo abbiamo volato a Tokyo con Emirates.

Vi segnalo che l’aereo segue questa rotta: Italia => Boa Vista (scendono i passeggeri che sono giunti a destinazione e poi salgono quelli che tornano in Italia) => Sal (scendono i passeggeri che sono giunti a destinazione, poi scendono quelli che tornano in Italia per rifornimento e pulizia dell’aereo, infine salgono per il rientro assieme ai turisti di Sal) => Italia. Ve lo dico perché quando a Boa Vista siamo saliti sull’aereo i nostri posti erano occupati e bisognava sedersi nei posti liberi poiché la prenotazione dei posti vale da Sal all’Italia.


Dove abbiamo alloggiato? Riu Toureg

Ci sono diverse strutture nell’isola: resort, alberghi, B&B e appartamenti.

Il tipo di alloggio, a nostro avviso dipende dal tempo di permanenza.

Noi avevamo a disposizione una settimana e abbiamo deciso di viziarci in un resort all inclusive: cibo e alcolici a volontà. La nostra scelta è ricaduta sul Riu Toureg perché risultava al primo posto su TripAdvisor e per la quasi totale assenza di italiani (così ci è sembrato di essere in vacanza all’estero). Anche in questo caso abbiamo prenotato direttamente dal sito Riu.

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La posizione rispetto alle altre strutture è più defilata, a sud, diciamo in mezzo al nulla. Davanti a questa enorme struttura che sembra un gigantesco castello di sabbia (il Caesar Palace di Las Vegas sembra piccolo a confronto) c’è una bellissima ed estesa spiaggia bianca.

La struttura, la più grande dell’isola, è composta da 1100 camere, ma noi non abbiamo in nessun momento avuto la sensazione di sovraffollamento. Sembra quasi un piccolo villaggio con negozi, diversi ristoranti e bar, una piazza principale in cui si concentra la vita serale degli ospiti essendoci un teatro che offre ogni sera spettacoli. C’è anche una discoteca che apre alle 23, ma che noi non abbiamo visto.

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Questo hotel 5 stelle è indicato a tutti, sia alle famiglie, essendoci una zona dedicata ai bambini, sia per chi desidera una vacanza all’insegna del silenzio e della tranquillità poiché con un sovrapprezzo si può alloggiare in un’ala del resort riservata ai soli adulti (zona dove abbiamo alloggiato noi).

Per quanto riguarda il cibo si punta più sulla quantità che sulla qualità. Però nel complesso non ci si può lamentare. Ci sono dei ristoranti a tema con obbligo di prenotazione, dove la qualità è un po’ più alta. In particolare per chi alloggia nella zona Only Adults c’è la possibilità di prenotare una cena nell’esclusivo ristorante Kulinarium dove le portate vengono servite in uno dei 12 tavoli presenti in sala. Qui la qualità del cibo ed il servizio è ottimo.  

L’unica critica che possiamo muovere a questa struttura è l’assenza di prese elettriche vicino al comodino.


Cosa abbiamo fatto?

Secondo noi, anche se rimanete una settimana nell’isola, è doveroso fare almeno un’escursione per vedere la varietà del paesaggio (Boa Vista non è solo spiaggia) ed un giro in quad per vivere un’esperienza divertente.
Noi abbiamo prenotato direttamente dalla struttura il tour di quattro ore con Quad Zone, che consigliamo. Abbiamo contattato anche Gigglinggeko Avdentures ma non avevano posto. 

Escursione: contattare Pier Giorgio Scaramelli. Un ultra maratoneta italiano profondo conoscitore del luogo. Ci sentiamo di consigliare caldamente questo genere di escursione. Per noi è stato un viaggio nel viaggio.


 Spero di aver scritto tutto, se avete altre domande fatevi avanti.

Demi

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5 cose da fare a Boa Vista senza sole

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Novembre è il mese del cielo azzurro e dei tramonti rossi. Così è stato fino al nostro arrivo. Quindi cosa fare in un’isola con km e km di spiaggia con il cielo coperto da nuvole?

  • PASSEGGIARE LUNGO LA SPIAGGIA

Iniziate a camminare portando con voi la macchina fotografica e qualche spiccio per comprare souvenir dai venditori locali che stazionano con la loro mercanzia sulla spiaggia.

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Potete camminare per ore osservando come cambia il paesaggio alle spalle dell’oceano.

Noi abbiamo camminato a piedi nudi sulla sabbia (tra andata e ritorno) circa 9 km e con il sole a picco sarebbe stato impegnativo.

  • GIRO IN QUAD

Per questo tipo di esperienza di possibilità ce ne sono tante. In aeroporto ci sono vari organizzatori che consegnano volantini con le loro proposte per il giro in quad. Noi abbiamo prenotato la mattina stessa direttamente dall’albergo un tour di 4 ore nel pomeriggio con il conosciuto Quad Zone.

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Il tour prevede partenza da Rabil con soste principali a Provoacao Vehla e spiaggia di Santa Monica. Noi abbiamo scelto un quad condiviso ed è stata la scelta migliore perché guidare per 4 ore su strade sterrate e sconnesse è impegnativo.

Il tour è stato molto divertente e ci siamo completamente dimenticati del cielo plumbeo con qualche goccia di pioggia.

  • VISITARE SAL REI

Se alloggiate in uno dei tanti Hotel lungo la spiaggia di Chavez incamminatevi verso la capitale per immergervi nella vita locale. Noi non abbiamo optato per questa scelta perché alloggiando al Touareg era necessario prendere un taxi e non era molto economico.

  • SERVIZI E ATTIVITA’ DELL’HOTEL

Che cosa offre il vostro hotel? Se ha una SPA concedetevi un massaggio, se c’è una sala fitness approfittate per fare un po’ di attività fisica. Se nel vostro hotel c’è un servizio di animazione partecipate alle attività che propone.

  • RELAX

Prendetevi il tempo per rilassarvi, bevete un cocktail osservando il panorama, leggere un libro ascoltando il fragore delle onde che si infrangono sulla spiaggia. Una volta tanto che non siete di corsa, godetevi il lusso di oziare.


Quindi se vi svegliate e non vedete il sole non disperate, Boa Vista ha sempre qualcosa da offrire.

Demi

Boavista – No stress

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Volevamo scappare dall’autunno, tuttavia novembre non è un mese che si presta facilmente ad escursioni al caldo ed al sole. Inoltre volevamo stare via solamente una settimana e quindi viaggi troppo lontani erano da escludere.
La scelta è così ricaduta su Capo Verde ed in particolare sull’isola di Boa Vista della quale io avevo un bellissimo ricordo essendoci stato 10 anni fa.

L’orribile compagnia Neos ci porta da Verona a Boavista in circa 6 ore.

Atterrati al piccolo aeroporto nel primo pomeriggio rimaniamo già sorpresi del cielo molto nuvoloso. Sbrigate le pratiche burocratiche del visto d’ingresso, attendiamo un po’ a lungo l’arrivo dei bagagli. I tempi lunghi comunque sono un po’ una caratteristica dell’isola e ben presto impareremo che il loro motto è sempre e comunque no stress.

Un taxi ci porta al Riu Touareg, enorme resort a sud dell’isola. Intorno non c’è assolutamente nulla se non una lunghissima spiaggia bagnata dalle onde dell’oceano.

Resto sorpreso del fatto che un lungo tratto di strada è ancora in pavè e sterrato, proprio come l’avevo lasciato 10 anni prima.

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Il Riu è grandioso, svariati ristornati, 3 piscine, vari bar disseminati ovunque. Un attentato alla linea ed un invito continuo a bere e mangiare a cui noi per i primi 2-3 giorni non siamo riusciti a sottrarci.

Una utilissima mappa ci conduce alla nostra camera nella zona Only Adults.

Buio arriva presto e così proviamo la nostra prima cena.

Mi fisso sulle previsioni meteo che danno pioggia e brutto tempo per i successivi 4 giorni e mi viene un colpo.

Boa Vista io me la ricordavo con un sole perenne e novembre dovrebbe essere un mese propizio.

Il giorno dopo è il mio compleanno … sarebbe triste festeggiarlo con il brutto tempo.

Appena svegliato vado alla finestra a controllare il cielo. Azzurro con qualche nuvoletta.

Penso immediatamente che allora le previsioni meteo qui c’azzeccano come io con i numeri del super enalotto. Siamo molto rinfrancati dal caldo sole che ci porta ad essere in spiaggia già alle 8.30 del mattino.

La giornata trascorre piacevolmente ed il cielo si annuvola solo nel pomeriggio. Poco male … questo ci permette di scoprire i cocktail ai vari bar della piscina. Pina Colada e Daiquiri alla fragola o al limone saranno i più gettonati.

Il giorno dell’arrivo abbiamo anche prenotato delle cene presso dei ristoranti tematici. Il primo è quello Africano … alla fine niente di troppo differente da quello che si mangia normalmente al ristorante centrale.

Il nostro secondo giorno è all’insegna del brutto tempo, purtroppo come da previsioni. Cielo grigio e qualche goccia di pioggia ogni tanto.

La mattina restiamo comunque in spiaggia e facciamo una lunghissima camminata verso una baia dove vanno a deporre le uova le tartarughe Caretta Caretta.

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E’ una sensazione bellissima passeggiare scalzi lungo questa spiaggia, risalire su piccole colline di sabbia e poter ammirare il paesaggio circostante in totale silenzio, con il solo rumore del vento e delle onde.

Il senso di pace e rilassatezza è unico e paragonabile ad una camminata in un bosco innevato.

GIRO IN QUAD

Ritornati al resort ci organizziamo il pomeriggio per un escursione di 4 ore in quad.

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Il quad era il grande desiderio di Demi, allettata dai miei racconti di quando ero stato qui anni orsono e di quanto fosse stato divertente.

La morfologia dell’isola consente sostanzialmente di suddividere il tour in una prima parte molto off-road, attraverso sterrati pieni di sassi, per cui la guida a tratti è impegnativa. Bisogna tenere ben fermo il manubrio del quad onde evitare pericolosi contraccolpi ai polsi. Il lungo tratto di strada ci porterà alla bellissima spiaggia di Santa Monica, non prima di aver fatto un pit stop al piccolo paese di Povoação Velha. Si tratta di un paesino di pescatori e allevatori che conta circa 250 anime. C’è parecchia povertà, moltissime mosche e qualche zanzara di troppo non rende particolarmente piacevole passeggiare tra le case che hanno un che di fatiscente. Alcuni venditori ci portano all’interno di una di queste e ci invitano a comprare i loro souvenir fatti di tele dipinte con la sabbia e le solite statuine di legno o collane e bracciali.

Non fatevi ingannare, non sono quasi mai capoverdiani quelli che vogliono vendervi queste cose, ma senegalesi immigrati a Capo Verde.

Comunque qualche acquisto lo facciamo, se non altro per cercare di contribuire un po’ alla sussistenza della gente del luogo.

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Proseguo alla guida del quad fino alla spiaggia di Santa Monica, percorrendo alcune dune e dopo la sosta che avrebbe previsto anche un tuffo in mare se il tempo lo avesse consentito, cedo il timone della guida a Demi. Inizia qui il tratto più divertente, fatto di lunghe scorribande sulla sabbia in un lunapark di dune. Arriviamo nuovamente a Rabil all’imbrunire, pienamente soddisfatti del tour.


Il mattino seguente si ripete oramai il rito dell’osservazione del cielo.

Un’altra delusione. Grigio fumo di Londra. Comincio a temere che i vari siti delle previsioni ci hanno visto giusto.

Dopo colazione decidiamo comunque di andare in spiaggia fiduciosi.

In realtà la giornata non migliora, ma pazienza. Siamo pur sempre in vacanza al caldo.

ESCURSIONE CON PIERGIORGIO SCARAMELLI

Qualche giorno prima avevamo preso contatti con Pier Giorgio Scaramelli, famoso ultra maratoneta italiano oramai trapiantato a Boa Vista da quasi 20 anni.

Con lui prendiamo accordi per un’escursione la domenica.

E così alle 9 iniziamo il nostro tour dell’isola con lui. Rimaniamo letteralmente rapiti dai suoi racconti sia dell’isola che delle sue incredibili maratone nei deserti più famosi.

Siamo solo noi 3 e così io approfitto per fargli un sacco di domande su un po’ tutto.
Il giro percorre la parte sud est, dalle saline, alla spiaggia di Ervatao dove vengono a depositare le uova le tartarughe e purtroppo ne vediamo parecchie morte sulla sabbia.

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Proseguiamo tra piccoli canyon che forse indicavano la presenza di alcuni fiumi un tempo, oasi con palme da datteri e cocco, baobab.

 

Quello che a prima vista sembra un arido deserto in realtà Pier ci fa vedere come un ecosistema fantastico, dove piccole piantine sfamano capre, mucche e cavalli e dove altre un tempo servivano alla produzione di un particolare tipo di cotone. Piantine di menta limone, che molti corridori utilizzano per aprire le vie respiratorie e varie acacie … in una rara alternanza di deserto roccioso rossastro, praterie e dune di sabbia.
Ci ritroviamo per una sosta in un piccolo paese con le case variopinte e numerosi alberi fioriti. Questi colori staccano sul paesaggio desertico che ci circonda.
Pier mi fa assaggiare il Grog, una sorta di grappa a 45° che qui viene bevuta un po’ per sballarsi nel week end.
Proseguendo all’interno dell’isola ci fermiamo proprio al centro della caldera di un enorme vulcano oramai spento e finiamo il tour al deserto di Viana. Siamo quasi al tramonto, il cielo è grigio e cade qualche goccia di pioggia, ma passeggiare sulle bianche dune di Viana da soli è fantastico.

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Rimaniamo un po’ lì, a chiacchierare sul senso della vita e della morte, sempre con “l’animo positivo, umani e col sorriso nel cuore”.

E’ finita la più bella giornata di questa troppo breve vacanza a Boa Vista della quale ci porteremo dentro un bellissimo ricordo di una persona fantastica.

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Gli ultimi 2 giorni li passiamo presso il resort, godendoci 1 giornata di cielo azzurro e sole e qualche bagno nell’oceano.

La vacanza è finita. La mattina della partenza il cielo è ancora capriccioso, noi ci rilassiamo ancora in spiaggia, con un ultima passeggiata pensando già che il giorno dopo saremo nuovamente nella nostra città al freddo , con volti meno sorridenti e con sicuramente più stress.

Sono certo però che sarà solo un arrivederci.

Johnny